Padre Pio, al secolo Francesco Forgione, nasce a Pietrelcina (Benevento) il 25 maggio del 1887. A sedici anni ha una visione della sua vita futura ed entra nel noviziato cappuccino di Morcone, dove veste l’abito francescano con il nome di fra’ Pio. Per gli studi si trasferisce a Sant’Elia a Pianisi, San Marco la Catola, Serracapriola e Montefusco. Per tutto il periodo è afflitto da una inspiegabile e dolorosa malattia che lo terrà spesso lontano dalla comunità cappuccina. Il 10 agosto 1910, nel duomo di Benevento, fra’ Pio è consacrato sacerdote e il 14 agosto celebra a Pietrelcina la sua prima messa. In una lettera al suo direttore spirituale confessa di avere le stimmate invisibili e di subire la coronazione di spine e la flagellazione. Nel 1915 Padre Pio è chiamato per la leva al distretto militare di Benevento, ma ritorna presto a casa in licenza di convalescenza. Trasferito nel 1916 nel convento Sant’Anna di Foggia, vi resta fino al 28 luglio quando, per sottrarlo alla calura estiva del Tavoliere, è portato a San Giovanni Rotondo. Il mese di agosto del 1918 un Personaggio celeste gli trapassa il cuore con una lancia lasciandogli la ferita della trasverberazione. Il successivo 20 settembre, Padre Pio rivede il misterioso Personaggio grondante di sangue e si ritrova piagato alle mani, ai piedi e al costato. Da quel giorno inizia a portare sul corpo i segni visibili della Passione di Cristo, le stimmate, che scompariranno misteriosamente alla sua morte, il 23 settembre del 1968. La notizia delle stimmate di Padre Pio si diffonde in tutta Italia e migliaia di pellegrini salgono sul Gargano richiamati anche dai suoi diversi carismi: il profumo, lo scrutamento delle coscienze e la bilocazione. Non mancano testimonianze di miracoli avvenuti per sua intercessione. Nel 1919 comincia il ciclo delle visite mediche; due anni dopo si diffondono le voci di un suo trasferimento, provvedimento sospeso dalle stesse Autorità della Chiesa a causa dell’agitazione delle folle. Padre Pio, in una lettera al sindaco Francesco Morcaldi, si dichiara pronto all’ubbidienza ed esprime il desiderio di essere sepolto a San Giovanni Rotondo. Nel gennaio 1925, in un clima di relativa tranquillità, si inaugura un piccolo ospedale, “San Francesco”, che resterà aperto fino al 1938. Il 9 giugno 1931 giunge inatteso per Padre Pio l’ordine di sospensione da ogni ministero, eccetto la messa da celebrarsi privatamente. L’ordine verrà revocato il 16 luglio del 1933. Il 9 gennaio 1940 inizia la sua grande opere terrena, l’ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza”, i cui lavori verranno però intrapresi nel 1947, grazie alle offerte provenienti da tutto il mondo. A partire dal 1951, cominciano a costituirsi in Italia e all’estero i “Gruppi di Preghiera di Padre Pio”. Il 5 maggio 1956 si inaugura la Casa Sollievo della Sofferenza. Alla manifestazione intervengono autorità della Chiesa, dello Stato e ben quindicimila fedeli. Un anno dopo, Padre Pio traccia le linee programmatiche della sua opera che definisce “tempio di preghiera e di scienza” e profetizza un centro di studi internazionale, una casa per anziani, un cenacolo per gli esercizi spirituali e la costituzione di “una nuova milizia” al servizio dell’ammalato. Il 1° luglio 1959 viene consacrata la nuova chiesa “Santa Maria delle Grazie”. In questo periodo inizia l’inchiesta di monsignor Carlo Maccari, che sarà ricordata come la “seconda persecuzione” contro Padre Pio. Pienamente riabilitato da Paolo VI, il 20 settembre 1968 Padre Pio viene accolto da una grande folla di fedeli accorsa per il 50° anniversario delle stimmate. Due giorni dopo, alle cinque del mattino, celebra la sua ultima messa. Alle 2,30 del 23 settembre muore serenamente pronunciando, sembra, le parole “Gesù e Maria”. La sua tomba è oggi meta ininterrotta di pellegrinaggi ed ogni anno, a San Giovanni Rotondo, si registra la presenza di circa sette milioni di fedeli provenienti da ogni parte del mondo.