Raccontare il Gargano significa perdersi in una storia di contrasti fuori dal tempo, significa perdersi nello stupore di immagini semplici che suscitano emozioni indelebili.
Oltre 100 chilometri di spiagge, insenature, grotte, baie, faraglioni e strapiombi.
Rodi Garganico, Peschici, Vieste, Pugnochiuso, Mattinata, Manfredonia... località di mare cariche di storia, profumate dalle zagare, ombreggiate dai maestosi pini d’Aleppo che si specchiano nelle acque cristalline del promontorio, impreziosite dalle perle delle Isole Tremiti.
Raccontare il Gargano significa perdersi in un microcosmo dove il blu intenso del mare finisce per confondersi con le verdi distese del Parco Nazionale del Gargano.
Raccontare il Gargano significa lasciarsi avvolgere da una antica spiritualità che si rinnova ogni giorno, nel cammino lento e inesauribile dei pellegrini verso San Giovanni Rotondo, pregno dell'impeto mistico di Padre Pio, reso Santo da Giovanni Paolo II.
Mare, montagna, foresta, flora, fauna, archeologia, religione, storia, culture millenarie che ancora esprimono un folklore vivo ed autentico. Il Gargano non si può raccontare. Il Gargano va vissuto intensamente, seguendo il ritmo delle emozioni che il suo paesaggio è capace di suscitare.